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Roma,
16 ottobre 2006 - L'Italia del Karate che a
Tampere ha trionfato ai XVIII Campionati del Mondo
è anche la Nazionale dei primati. Mai aveva vinto tante
medaglie d'oro (cinque), mai aveva vinto un titolo
femminile (con la Battaglia); mai aveva brillato anche con
i giovani rincalzi. Mai una Nazione aveva realizzato ciò
che ha fatto Luca Valdesi nel kata con il grande slam di 4
ori su 4 gare disputate in due edizioni dei campionati.
Ricordiamo
i vincitori: accanto a Luca Valdesi (Fiamme
Gialle) che vanta nel suo medagliere anche i 7 titoli
europei consecutivi, ecco Lucio Maurino (Fiamme
Gialle e capitano della Nazionale per numero di
presenze e "centrale" della squadra italiana di
Kata che nella storia pochi hanno battuto);
Vincenzo Figuccio, un Carabiniere di lungo e
collaudato corso. E nel settore del Kata ricordiamo, oltre
alla bravissima neo-iridata Sara Battaglia (
ventiduenne e piccola vedetta lombarda dell'Olimpia Karate
di Bergamo), le sue compagne d'avventura Viviana
Bottaro (Colle degli Ometti di Genova) e Samantha
Piccolo (Karate Ponte di Piave) che hanno appena
compiuto 21 anni: il futuro è loro e sono già ai più
alti livelli, come hanno dimostrato a Stavanger
conquistando l'argento europeo. Anche a Tampere non mancò
loro il valore ma solo l'esperienza.

Confermato
che la Scuola italiana di Aschieri e collaboratori (Simmi,
Guazzaroni, Colaiacomo, Sodero, Torre e tutti i
Maestri delle varie società) è la più forte del mondo
nel Kata, Tampere ha dato anche una risposta a chi
guardava con un certo scetticismo al nosto Kumite.
La
medaglia d'oro di Luigi Busà (CS Esercito, 19 anni
appena compiuti, da Avola ed allievo del padre) è
la novità; l'oro ed il bronzo di Stefano Maniscalco
(Fiamme Gialle, 24 anni, palermitano come Valdesi)
l'assoluta conferma. Come conferma e novità nello stesso
tempo è l'argento di Selene Guglielmi (22 anni,
Fiamme Oro e nata nel vivaio Simmi a Bari) che ha lottato
senza paura per la medaglia d'oro che già vinse sia in
sede europea che ai Giochi del Mediterraneo.
Ed
anche se non figurano sul podio, non si possono
dimenticare le belle prove di Salvatore Loria (Fiamme
Gialle e come tutti i colleghi della Guardia di Finanza
seguito da Claudio Culasso) molto probabilmente privato
non senza rimpianti di una finalissima nei kg75; di Ciro
Massa (Fiamme Oro come la Guglielmi) fermato quando
era lanciato verso la vittoria; Francesco Ortu
(Carabiniere e coraggioso tamburino sardo); Giuseppe
Di Domenico (Fiamme Gialle e che il mondiale già
conquistò quattro anni fa a Madrid); e le varie meritevoli
Susanna Mischiatti (Olimpia BG), Greta Vitelli
(Guazzaroni TR) e Roberta Minet (Forestale), la
vera bandiera della squadra. Tutte, nel kumite appunto a
squadre, si sono battute con valoroso comportamento,
quinte nella classifica finale dopo aver perso con il
minimo scarto il confronto per il bronzo con la Germania.
Il
medagliere parla chiaro : ITALIA in vetta (5+1+1)
davanti al Giappone (2+3+4) che con le sue nove medaglie
dimostra di non voler deporre le armi; alle protagoniste
di sempre Spagna (2+2+2) e Francia (2+1+2). Molte medaglie
(0+2+5) per l'Egitto, una forza emergente con cui
bisognerà fare i conti, così come l'Iran che lancia i
suoi atleti giovani e già bravissimi.
Ogni
notizia di dettaglio (classifiche e medagliere completo)
è reperibile sul sito
www.wkfkarate.com
perfettamente funzionante dopo aver sopportato un
inatteso numero di contatti. Ma se i praticanti di Karate
nel mondo sono circa 40 milioni, non c'è Sito che possa
accoglierli tutti e contemporaneamente...
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