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Si riaprono i Giochi per
il Karate olimpico
Al Kuwait, 2 dicembre 2006 - Importanti notizie sono state diffuse dal CIO al termine dei lavori del Comitato Esecutivo (CE) tenuti nella capitale dell' Emirato del Kuwait. Il CE ha esaminato le raccomandazioni presentate dalla Commissione del Programma (Presidente Franco Carraro) relative alla formulazione del programma delle future edizioni dei Giochi Olimpici. Il CIO ricorda, in una nota ufficiale pubblicata sul suo Sito www.olimpic.org, le funzioni ed i compiti dei suoi vari organi: - la Commissione del Programma è incaricata di esaminare e di analizzare il programma degli sport, discipline e prove e di avanzare delle proposte sui principi informatori e sulla struttura del programma dei Giochi Olimpici; - il Comitato Esecutivo è invece l'organo che decide le prove e le discipline; - La Sessione del CIO è, da parte sua, responsabile della composizione del programma olimpico per quanto si riferisce agli sports. La valutazione del processo di revisione del programma dei Giochi Olimpici, preceduta da incontri fra le parti interessate, cioè Federazioni Internazionali (FI), Comitati Nazionali Olimpici (CNO), Federazioni riconosciute (fra cui la WKF per il Karate) e gli atleti ha condotto ad una serie di raccomandazioni che il CE ha approvato all'unanimita'. In sintesi: il numero minimo di sport per ogni edizione dei Giochi sarà portato dai 15 attuali a 25 e la Carta Olimpica sarà in tal senso modificata; il numero massimo di sport resterà 28; per la revisione del programma dei Giochi del 2016 sarà proposta la votazione per la conferma in blocco di 26 sport e la votazione per una lista di sport riconosciuti, per la cui ammissione nel programma olimpico viene richiesta la maggioranza semplice. Le decisioni dell'Esecutivo CIO sono state accolte con molto favore nell'ambiente del Karate-WKF, l'unico riconosciuto dal CIO e che a sua volta riconosce in Italia soltanto la FIJLKAM: " Se questa norma - sottolinea il Presidente della FIJLKAM Matteo Pellicone - fosse stata già valida nella 117^ Sessione di Singapore 2005 (dove era necessario il 70 per cento dei favorevoli) il Karate sarebbe già stato inserito nel programma olimpico di Londra 2012. Ed a proposito delle votazioni di Singapore va ricordato, come ebbero modo di dichiarare alcuni autorevoli membri del CIO, che non si trattò di un voto avverso al Karate ma di un no secco al metodo adottato per le votazioni, in cui era stato richiesto il consenso per alzata di mano e non a scrutinio segreto. Sono felice, come tutto il mondo del Karate Fijlkam, di questa svolta che ritengo decisiva. Alla luce di queste decisioni del CIO sottolineo con forza che la più grande aspirazione mia e del Karate Fijlkam è quella di entrare a pieno diritto nella grande famiglia Olimpica. Sicuramente ad altri questa promozione non interessa o addirittura spiace: per noi è il massimo obiettivo per il quale ci siamo sempre battuti. Ritengo di essere stato chiaro ed esplicito: vorrei essere capito senza equivoci da chi sulla materia è probabilmente poco informato" Il Comitato Esecutivo del CIO ha infine confermato quali siano i requisiti richiesti per l'ammissione fra gli sport olimpici:avere diffusione numerica e geografica ed aver organizzato almeno due volte Campionati Mondiali; riscuotere l'interesse del pubblico; avere una funzione sociale in campo educativo, sanitario, educativo, antirazziale, del fair-play e della solidarietà; puntare ai giovani ed allo sviluppo sociale; avere sistema arbitrale tale da garantire obiettività, equità e trasparenza. Il karate possiede tutte queste caratteristiche Vanni Loriga, addetto stampa FIJLKAM |
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